Parole chiave: collaborazione e innovazione

Un nuovo board, il rinnovamento digitale grazie al nuovo sito e a una piattaforma web, un ripensamento della mission per far fronte all’epoca Covid: sono alcune delle novità che G.I.S.I. ha in serbo per i soci, e di cui si è parlato all’ultima assemblea

Collaborazione e innovazione per il mercato della strumentazione in Italia: è questo il motto di G.I.S.I. per il triennio 2021-2023. A scandire le parole all’assemblea generale dello scorso novembre è stato il nuovo Presidente dell’associazione, Roberto Gusulfino, Deputy Manager in Endress+Hauser Italia. Il nuovo board porta avanti alcune delle attività messe in cantiere già da qualche tempo, prima fra tutte il progetto digitale che comprende due iniziative: il rinnovamento del sito web, attivo da febbraio, e la creazione di Measurement & Control Technology (MECOtech), novità assoluta. Il coinvolgimento degli utilizzatori finali poi permetterà a G.I.S.I. di focalizzarsi sulle esigenze reali dei clienti degli associati.

Il nuovo Presidente G.I.S.I., Roberto Gusulfino di Endress+Hauser Italia.
Il nuovo Presidente G.I.S.I., Roberto Gusulfino di Endress+Hauser Italia.

Un nuovo sito e uno spazio web: la vetrina espositiva è online

In un’epoca in cui la presenza sul web è essenziale, G.I.S.I. ha rivoluzionato la sua immagine digitale con una homepage più attrattiva, e contenuti presentati in modo semplice e intuitivo. Il nuovo sito è mobile-friendly, aggiornabile costantemente dallo staff e integrato coi social media. Attraverso il sito l’associazione intende promuovere novità e iniziative dei soci, in particolare delle PMI con limitate risorse per il marketing, e promuovere i propri eventi. Sulla scia del rinnovamento sono stati cambiati anche il logo di G.I.S.I. e G.I.S.I. Servizi. MECOtech invece è una piattaforma di comunicazione online in 16 lingue (www.mecotech.it) che raccoglie articoli, approfondimenti e news dei principali player del settore della strumentazione e dell’automazione. Una vetrina espositiva attiva 365 giorni l’anno, con contenuti sempre disponibili online, benefici per gli associati grazie all’inbound marketing e la possibilità di trovare potenziali clienti. Un valido strumento per organizzare webinar, incontri virtuali e convegni tutto in uno. Il primo evento digitale è in calendario per la prima settimana di marzo.

Un ecosistema coi soci al centro

Ma non ci sono solo novità digitali nel futuro di G.I.S.I. La pandemia ha portato uno stravolgimento a 360° che richiede un ripensamento della mission. Il mondo della strumentazione è stato sì colpito ma in modo meno grave rispetto ad altri settori, e quando il momento più difficile sarà superato, G.I.S.I. supporterà la filiera nel rilancio economico. In che modo? Sviluppandosi come un ecosistema formato da mercato, enti, trend, consulenti e ovviamente gli associati, il cuore pulsante di questo ecosistema. Un futuro di innovazione e intraprendenza che punta sulla digitalizzazione (dal 5G al cloud, dalla cyber security alla diagnostica a distanza), sui mercati stranieri, sul supporto ancora maggiore di consulenti grazie a particolari convenzioni. “Queste sono tutte nuove esigenze a cui l’ecosistema di G.I.S.I. saprà dare valide risposte, operando come sistema attivo che mette in comunicazione tutta la filiera” ha affermato Roberto Gusulfino.

Il nuovo sito G.I.S.I. è mobile-friendly e integrato coi social media
Il nuovo sito G.I.S.I. è mobile-friendly e integrato coi social media

Cosa è stato fatto nell’ultimo triennio

Una prospettiva futura che rimane comunque in linea con l’obiettivo di G.I.S.I. di supportare i soci. Molto è stato fatto negli ultimi tre anni, come ha sottolineato il Presidente uscente, Lino Ferretti. Lo statuto è stato modificato e migliorato, sono proseguite le collaborazioni con gli enti fieristici, e per allargare i servizi accessori sono nate nuove convenzioni. Puntando sul capitale umano, è iniziato un percorso di collegamento con gli istituti tecnici superiori e con alcune università per valutare possibili partnership scuola-lavoro. È stato ampliato l’osservatorio annuale sulla situazione del mercato italiano di vari prodotti della strumentazione e automazione. Non sono mancate nemmeno azioni di maggiore collaborazione e interazione con altre associazioni, come ad esempio Anipla e Ucimu. Inoltre, G.I.S.I. ha curato i rapporti con l’associazione dedicata ai sensori industriali in Cina CIS/BRASIC, partecipando a una conferenza mondiale.

La situazione economica attuale

Lino Ferretti ha poi presentato una panoramica a 360° sulla situazione economica. Secondo il rapporto di previsione del Centro Studi Confindustria, questa crisi riporta il PIL pro capite italiano ai livelli del 1994. Purtroppo infatti si innesta sulla crisi precedente, dalla quale il Paese non si era ancora ripreso del tutto: a fine 2019 il PIL era ancora inferiore ai livelli 2008 di circa il 3%. La stima è -10% a fine 2020 con un recupero parziale del +4,8% nel 2021, mantenendosi però ancora sotto del 7-8% rispetto al 2008. Secondo il rapporto analisi dei settori industriali di ottobre di Prometeia, l’industria manifatturiera italiana segnerà un -14,3% a prezzi costanti. L’unico settore che registra una crescita è il farmaceutico con +3,9%, mentre sono in calo moderato food & beverage, largo consumo, elettronica e chimica. Più in difficoltà la meccanica e la filiera automotive. Per il 2021-2022 si prevede un significativo rimbalzo del fatturato manifatturiero, a un tasso di crescita medio annuo del 6,8% a prezzi costanti. In tutto questo, la digitalizzazione di prodotti e processi continua a essere un’esigenza fondamentale delle imprese industriali, per mantenersi competitive e migliorare la propria resilienza.

A fare da volano della ripresa saranno gli investimenti grazie ai fondi europei.
A fare da volano della ripresa saranno gli investimenti grazie ai fondi europei.

Quale sarà lo scenario futuro?

Il testimone è poi passato a Giampaolo Vitali, economista CNR-IRCReS e docente di economia europea all’Università di Torino, che come di consueto ha parlato delle previsioni future. Nel triennio 2021-2023, secondo Prometeia i settori industriali potranno contare su un tessuto produttivo rafforzato a livello di liquidità e patrimonializzazione. A fare da volano della ripresa saranno gli investimenti grazie ai fondi europei su transizione green, innovazione, digitalizzazione e automazione. La trasformazione verso un’economia più sostenibile e digitalizzata porterà poi maggiori opportunità a meccanica, elettrotecnica, autoveicoli e moto con un intenso rimbalzo. Entrando più nel dettaglio dei settori di G.I.S.I., è attesa una serie di nuovi investimenti trainata dall’IA (fonte: Osservatorio Anie Polimi). Ma non solo, si investirà anche: nella gestione dell’energia e nell’auto elettrica favorendo sensoristica, controlli digitali e via dicendo; nell’edilizia (se il bonus 110% viene esteso al 2023) a beneficio anche della domotica; nella sanità (MES) per quanto riguarda telemedica, elettromedicali, wearable device. Infine, grazie alla diffusione dello smart working ci sarà maggiore attenzione verso le tecnologie digitali. Per quanto riguarda in particolare le PMI, si dimostrano strutturalmente sane per affrontare le sfide della crisi attuale. Il messaggio quindi è positivo: si prevede una velocizzazione del ciclo economico, e le aziende dovranno farsi trovare pronte.