Italia e Cina stringono nuovi legami

Come è noto, in occasione della recente visita di Stato in Italia del Presidente della Repubblica Popolare Cinese sono stati firmati tre Memorandum d’Intesa riguardanti la Belt and Road Initiative (BRI), il commercio elettronico e le startup. Gli accordi fanno parte delle 29 intese sottoscritte tra Italia e Cina nei settori del commercio, dell’energia, dell’industria, delle infrastrutture e del settore finanziario, al fine di promuovere un rafforzamento delle relazioni economico-commerciali tra i due Paesi. In particolare, attraverso la firma del Memorandum d’Intesa sulla Belt and Road Initiative, il Governo italiano ha raggiunto un’intesa quadro volta a individuare scopi, principi e modalità di collaborazione nel grande progetto di connettività eurasiatica. Un progetto che l’Italia guarda con favore anche per la sua posizione strategica nel Mediterraneo.
Il Governo Italiano promette di attivare un attento monitoraggio delle singole iniziative di collaborazione che saranno avviate, per garantire che mettano sempre al centro la difesa degli interessi nazionali e la protezione delle infrastrutture strategiche.
Gli obiettivi che il nostro Paese si pone con la sottoscrizione del Memorandum sono soprattutto il rafforzamento dell’export verso il mercato cinese, il coinvolgimento delle nostre imprese per la realizzazione di progetti infrastrutturali lungo la nuova Via della Seta, e l’inclusione dei nostri porti nelle rotte del commercio internazionale.
Gli Stati Uniti e la Ue hanno assunto posizioni critiche nei confronti dell’intesa, ma il Governo Italiano ha sottolineato che il Memorandum d’Intesa si pone in linea con le politiche adottate dalla Ue verso la Cina, che invece vengono tutelate.
L’attuazione dell’accordo verrà seguita per la parte nostrana dalla Task Force Italia-Cina, istituita presso il MiSE, e per parte cinese dal Dipartimento della Cooperazione Internazionale del Ministero della Scienza e Tecnologia.

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